Il grande falò, la pinza e il vin brulé, immancabili cibi e bevande della tradizione: anche quest’anno torna il Panevin, e sono tantissimi gli appuntamenti nella Marca.

Come ogni anno si torna a brusar la vecia sul grande rogo, “inaugurando” l’anno nuovo e tentando di fare un pronostico sull’andamento degli eventi futuri. Non a caso esistono i detti “falive a matina, tol su el saco e va a farina”, “se le falive le va a sera, de polenta pien caliera”, “se le falive le va a garbin tol su el caro e va al mulin”: si credeva infatti che, in base alla direzione assunta dalle faville, si potesse prevedere l’andamento dei raccolti (e in generale, quindi, della situazione economica).

Un’usanza che non ha perso il suo fascino negli anni, e che ancora continua ad attrarre migliaia di persone in tutta la provincia.

Sono 171 i Panevin organizzati nella Marca: tradizionalmente il più grande di tutti è quello di Arcade, che l’anno scorso, raggiunta la 52esima edizione, aveva superato i 10 metri di altezza. Gli anni scorsi alcune difficoltà legate alla burocrazia avevano creato non pochi problemi agli organizzatori, e alcuni Panevin storici erano saltati. Quest’anno invece pare che le difficoltà siano state superate, cosa che ha garantito il numero altissimo di roghi presenti in tutta la provincia.

Il comune che ha presentato il maggior numero di richieste per i Panevin è Vittorio Veneto, con 21 roghi organizzati per la sera tra il 5 e il 6 gennaio.

Per l’elenco completo e dettagliato di tutti i Panevin in provincia di Treviso clicca su questo link. https://www.trevisoeventi.com/treviso-panevin.html