Il 10 agosto torna la sfida tra cielo e fatica: novità nei percorsi e un unico grande mattino di sport
CHIES D’ALPAGO – C’è un momento, poco prima del via, in cui il silenzio della montagna sembra trattenere il respiro. È lì che inizia davvero l’Alpago Sky Super 3, molto prima dello sparo di partenza.
Il prossimo 10 agosto, a Lamosano, andrà in scena la quattordicesima edizione di una delle sky race più sentite del territorio bellunese. Non è solo sport: è un appuntamento che porta con sé memoria, comunità e un legame profondo con la montagna. La gara, infatti, continua a ricordare David Cecchin, Maudi De March e Andrea Zanon, i tre soccorritori alpini scomparsi sul Monte Cridola nel 2012.
Quest’anno il programma cambia ritmo, concentrando tutto in una sola mattinata. Una scelta che promette di rendere ancora più intensa l’atmosfera, con atleti, appassionati e curiosi riuniti nello stesso arco di ore.
Il cuore pulsante sarà piazza Roma a Lamosano, da cui partiranno tutte le prove. La Sky 3 scatterà alle 8.30: oltre 20 chilometri di tracciato e quasi duemila metri di dislivello positivo porteranno i concorrenti fino alla vetta del Monte Venal, a quota 2.212 metri. Poi giù, lungo una discesa tecnica che non concede tregua, fino al ritorno in paese.
Alle 9.15 toccherà alla Mini Sky, versione più breve ma tutt’altro che semplice: 12 chilometri tra salite e rilanci, sempre attorno a Lamosano. Una sfida accessibile, ma capace di mettere alla prova anche i meno esperti.
E per chi preferisce vivere la montagna con un passo più lento, torna la “4 Pas a Castel”, camminata aperta a tutti. Cinque chilometri senza cronometro, tra natura e storia, lungo i sentieri della zona di Castel, che conserva ancora il fascino del suo passato medievale.
Le iscrizioni per le gare competitive sono già aperte online (https://www.dolomitiski-alp.com/), con un numero limitato di partecipanti, mentre la camminata consentirà di unirsi anche all’ultimo momento. Segno di una manifestazione che, pur crescendo, non perde il suo spirito inclusivo.
Tra fatica e panorami, cronometro e ricordo, l’Alpago Sky Super 3 resta una di quelle esperienze che non si limitano a essere vissute: si portano dentro, anche dopo aver tagliato il traguardo.