Paolo Fornasier

C’è un luogo, sopra Chies d’Alpago, dove la montagna sembra parlare piano e la luce del mattino arriva prima che altrove: è Pian Formosa.

Ora immagina un pianoforte verticale, aperto in mezzo all’erba, alle otto del mattino, nel cuore di Pian Formosa.
Da questa immagine nasce MULTITUDES / Piano Solo, il concerto all’alba di Pauliverse – il progetto artistico del pianista, compositore e produttore bellunese Paolo Fornasier

Domenica 12 luglio questo altopiano si trasformerà in un vero palcoscenico naturale, capace di unire memoria ambientale, musica d’autore e tradizione alpina in un’unica, intensa giornata.

Si comincia presto, alle 8.00, con un concerto di pianoforte all’alba dedicato al grande faggio secolare, lo storico “gigante verde” che per anni è stato simbolo naturale di Pian Formosa.
Un albero monumentale che non c’è più, ma che continua a vivere nel ricordo di chi lo ha amato e nel paesaggio che ha contribuito a disegnare: il tributo musicale nasce proprio da questo legame profondo tra comunità e natura.

Il concerto è organizzato e promosso dal Comune di Chies d’Alpago, con il fondamentale contributo della Fondazione Silla Ghedina di Cortina d’Ampezzo e il supporto della Regola di Chies.
Protagonista sarà il pianista e compositore bellunese Paolo Fornasier, artista eclettico abituato a muoversi tra sensibilità classica, improvvisazione e sonorità moderne.

«Suono, improvviso e compongo da quando avevo 5 anni», racconta Fornasier. «Ho sempre ascoltato tutti i tipi di musica e questo mi ha aiutato. Ultimamente mi piace unire la musica elettronica alla musica sinfonica, al funk, al jazz e al pop».
Il suo pianoforte, immerso nella luce morbida del mattino, promette un viaggio sonoro capace di dialogare con il silenzio del bosco e con la memoria del faggio secolare.

Al termine del concerto, ci sarà il tempo per un momento semplice e conviviale: la colazione presso l’Agriturismo Pian Formosa.
Un’occasione per ritrovarsi, scambiare impressioni, respirare ancora un po’ di aria d’alta quota e prolungare la magia dell’alba.

La giornata proseguirà poi con uno degli appuntamenti più attesi dell’estate alpina: il 44° Raduno Estivo del Gruppo Alpini di Chies d’Alpago, sempre a Pian Formosa.
Il programma inizierà alle 10.30 con la celebrazione della Santa Messa, officiata da Don Gianfranco Slongo e accompagnata dai canti del Coro parrocchiale di Chies e Lamosano.

La funzione ricorderà il 44esimo anniversario della posa del Capitello dedicato alla Madonna delle Nevi, segno concreto di un gemellaggio storico con il Gruppo Alpini di Toscolano-Maderno.
Un legame che unisce territori diversi, ma che condivide gli stessi valori: memoria, solidarietà, rispetto per la montagna e per chi la vive.

Come da tradizione, la giornata si chiuderà con l’immancabile rancio alpino, momento di festa e di comunità che da sempre rende speciali questi raduni.
Tavolate, racconti, canti: è qui che la storia degli Alpini continua a intrecciarsi con quella del paese e delle sue persone.

Dietro le note del mattino, c’è la storia di un artista che ha scelto la musica come lingua universale.
Nato a Belluno nel 1992, Paolo Fornasier è pianista, compositore e produttore: si è diplomato in Pianoforte al Conservatorio di Venezia e in Composizione al Conservatorio di Milano, e ha conseguito la laurea in Musica Elettronica alla Scuola Civica “C. Abbado” di Milano.

Ha studiato musica per film con il Premio Oscar Luis Bacalov all’Accademia Chigiana e ha collaborato al cortometraggio “Life is Shore” con Howard Shore, tre volte Premio Oscar, al Locarno Film Festival.
Con tre produzioni discografiche all’attivo – tra cui il progetto elettronico Pauliverse – lavora come compositore e sound designer per piece teatrali, cortometraggi e grandi brand internazionali, tra cui RAI, Hyundai, Unicredit, Sisal e l’Organizzazione Mondiale della Sanità.

Domenica 12 luglio, tutto questo percorso creativo arriverà a Pian Formosa, in un dialogo diretto con il paesaggio, la storia del faggio secolare e la comunità che anima Chies d’Alpago.
Sarà una giornata da vivere con calma e curiosità, tra musica all’alba, Messa in quota, memoria alpina e rancio conviviale: un invito aperto a chi ama la montagna, le storie e le emozioni in formato naturale.