Kristin Harila in Alpago: la montagna oltre il record

Il 24 ottobre l’alpinista dei 14 ottomila in 92 giorni sarà ospite di “Chies e le sue montagne”.

Ci sono montagne che si affrontano con gli scarponi e altre che si cominciano a conoscere ascoltando una storia. A Chies d’Alpago, questo ottobre, le due strade si incontrano: da una parte le grandi spedizioni sulle vette più alte del pianeta, dall’altra le esperienze di chi parte dal proprio territorio per inseguire un sogno.

La rassegna “Chies e le sue montagne” arriva alla venticinquesima edizione e porta in Alpago racconti di alpinismo, viaggi, natura e nuove prospettive sulle terre alte. L’appuntamento di maggiore richiamo è per sabato 24 ottobre 2026, quando Kristin Harila incontrerà il pubblico al centro polifunzionale di San Martino d’Alpago, alle 17.30.

Kristin Harila, oltre i numeri dell’impresa

Quattordici montagne sopra gli ottomila metri in appena 92 giorni. È l’impresa che ha portato l’alpinista norvegese all’attenzione internazionale: un percorso completato nel 2023 insieme a Tenjen “Lama” Sherpa, con l’ultima salita sul K2 il 27 luglio. Un risultato condiviso, nel quale il rapporto tra i due compagni di cordata ha avuto un ruolo fondamentale.

A San Martino, Harila sarà protagonista di un incontro che accosterà il successo sportivo alla dimensione drammatica dell’esperienza in alta quota. Un’occasione per avvicinarsi alla storia della sua corsa ai quattordici ottomila attraverso la voce di chi l’ha vissuta, andando oltre la cifra che riassume il record.

Il biglietto costa 15 euro e si può acquistare su Eventbrite, anche attraverso il codice QR presente nella locandina. Per informazioni sono disponibili i numeri 331 322 5077 e 342 844 5442. Dalle 20 aprirà inoltre un chiosco con panini alla porchetta, bevande e DJ set.

Dall’Everest ai sentieri dell’Alpago

L’incontro con Harila è il momento più atteso, ma il programma offre anche altri modi di entrare nel mondo della montagna.

Venerdì 16 ottobre gli studenti di Chies d’Alpago incontreranno quelli di Zocca, nel Modenese: un collegamento tra Dolomiti e Appennini al quale potranno partecipare anche gli adulti, fino all’esaurimento dei posti in corriera.

Sabato 17 ottobre, alle 18, il Museo di storia naturale di Chies ospiterà la fotografa naturalista e divulgatrice scientifica Jessica Peruzzo. Al centro dell’appuntamento ci saranno i grandi carnivori italiani: orso, lupo, sciacallo dorato e lince.

Lunedì 19 ottobre, alle 20.30, all’Ostaria La Ridesta di Irrighe, Fabio Fagherazzi e Nicola Tollot accompagneranno invece il pubblico lungo il trekking verso il campo base dell’Everest, a 5.364 metri. Il loro viaggio sarà ricostruito attraverso racconti e immagini.

Venerdì 23 ottobre, alle 20.30, alla Locanda Zardin di Chies, lo sguardo cambierà ancora: Gianni De Zaiacomo e Alessio Voltan presenteranno l’Alpago e le Dolomiti osservati in parapendio, tra fotografie, filmati ed esperienze di volo.

Una Panda verso la Mongolia, poi il Perù

Dopo l’appuntamento con l’alpinista norvegese, la rassegna continuerà a seguire storie di viaggio.

Lunedì 26 ottobre, alle 20.30, all’Osteria dai Tosat di Funes, Loris Barattin e Maddalena Arrigoni racconteranno il percorso affrontato con una Panda blu dall’Alpago a Ulan Bator, nell’ambito del Mongol Rally.

Venerdì 30 ottobre, sempre alle 20.30, la sala polivalente di Lamosano ospiterà Nicola Fullin, geologo e socio del Cai Alpago, per un incontro dedicato al Perù, all’Inca Trail e al trekking in quota.

Il finale guarda al Crep Nudo

La giornata conclusiva, sabato 31 ottobre, riporterà l’attenzione sulle montagne di casa. Il ritrovo è previsto alle 7.45 a Casera Crosetta, a Funes; alle 10.30 si celebrerà la messa sul Crep Nudo. Seguirà un approfondimento sul rapporto tra architettura e Alta Via 7, mentre alle 13.30 è in programma il pranzo all’Osteria dai Tosat.

A questo finale si lega anche la presentazione del nuovo bivacco al Crep Nudo, prevista nell’ambito dell’ultimo appuntamento della rassegna. Il progetto nasce per offrire un punto di appoggio lungo l’Alta Via 7, in un tratto finora privo di ripari ravvicinati. La struttura è prevista a quota 2.067 metri e sarà il primo bivacco gestito ufficialmente dalla sezione Cai Alpago “Benito Savi”.

Dalle spedizioni himalayane a un nuovo riparo sulle cime locali, il filo che unisce gli incontri è lo stesso: la montagna come luogo da esplorare, conoscere e condividere. Per chi vuole ascoltare dal vivo Kristin Harila, l’appuntamento da segnare è sabato 24 ottobre, alle 17.30, a San Martino d’Alpago.