Se il locale vuoto diventa un B&B
Vetrine abbassate da mesi, portoni che si riaprono con una targa nuova: “Bed & Breakfast”.
Nelle ultime settimane il dibattito pubblico si è concentrato sulla trasformazione di negozi e appartamenti in strutture ricettive. È un tema che, secondo la CNA Mandamentale di Treviso, va affrontato con serietà e con una visione di medio periodo, perché incide direttamente sul modello di sviluppo della città. Il riuso degli spazi inutilizzati è un obiettivo condivisibile, ma una crescita non governata può produrre effetti rilevanti sull’equilibrio economico e sociale del centro storico.
La maggiore redditività della locazione turistica rispetto all’affitto tradizionale incentiva la sottrazione di immobili alla residenza stabile, con una conseguente riduzione dell’offerta e un aumento dei canoni. Un fenomeno che incide direttamente sulla possibilità per giovani, famiglie e lavoratori di vivere in centro – e che, alla luce delle esperienze maturate in altre città italiane ed europee, la CNA ritiene urgente governare anche a Treviso.
«Non siamo contro il turismo, che è una risorsa per Treviso» – dichiara il presidente Stefano Camarotto – «ma una città equilibrata deve tenere insieme attrattività turistica, impresa, lavoro e diritto alla casa. Se lasciamo che sia solo la massima redditività a orientare le scelte, rischiamo effetti difficilmente reversibili nel tempo. Servono regole chiare, uguali per tutti e basate su dati oggettivi».
Le proposte della CNA sono concrete: individuazione di ambiti urbani a tutela rafforzata nei quali limitare nuove conversioni ricettive, soglie massime per ciascuna zona del centro storico, un registro comunale pubblico integrato con il Codice Identificativo Nazionale, un report annuale sull’andamento del fenomeno, un limite massimo di giorni annui per distinguere l’attività occasionale da quella imprenditoriale, agevolazioni per i proprietari che scelgono la locazione residenziale a lungo termine, e un tavolo permanente di confronto tra amministrazione, rappresentanze economiche e operatori del settore.
