È normale. Ma non è (solo) colpa della digestione
La sonnolenza, specie dopo pranzi e cenoni impegnativi come quelli delle feste, ha cause molteplici: la combinazione di cibi ricchi di carboidrati e grassi, il consumo di alcol e orari disordinati provocano stanchezza, torpore e influenzano il ciclo sonno-veglia. “Assopirsi per qualche decina di minuti, occasionalmente, non è dannoso”. Nella maggior parte dei casi la sonnolenza postprandiale “è un fenomeno fisiologico, ma quando diventa eccessiva può essere utile consultare il medico”, avvertono gli esperti del portale Dottore ma è vero che…? curato dalla Fnomceo (Federazione nazionale degli Ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri).
Spesso si attribuisce questo fenomeno alla digestione, ipotizzando che il flusso sanguigno si concentri sullo stomaco a scapito del cervello. “È però una credenza popolare – spiegano gli esperti – perché, se fosse vera, avremmo sonno anche durante l’attività fisica, quando il sangue affluisce ai muscoli”. Tra i fattori coinvolti spiccano i ritmi circadiani, cioè le naturali oscillazioni di temperatura corporea, ormoni e metabolismo nelle 24 ore: dopo il picco mattutino necessario al risveglio, questo ritmo rallenta nel pomeriggio. Conta anche la spinta al sonno, che aumenta con le ore di veglia, e il rallentamento dell’attività cerebrale e ormonale dopo i pasti, quando diminuiscono le sostanze che mantengono allerta e aumentano quelle che favoriscono il sonno, come melatonina e serotonina.
Una lieve sonnolenza dopo mangiato è normale, ma “se è intensa e accompagnata da nausea, vertigini o difficoltà di concentrazione – suggeriscono – meglio parlarne con il medico”. Potrebbe infatti segnalare patologie come diabete, ipotiroidismo, anemia o disturbi digestivi. L’anemia da carenza di ferro, in particolare, può compromettere il riposo notturno e provocare crampi o sindrome delle gambe senza riposo.
Sul ruolo dei cibi, i medici osservano che “la sensazione di sonno aumenta con alimenti ricchi di grassi saturi e carboidrati che, alzando rapidamente la glicemia, accentuano la stanchezza”. Una dieta prevalentemente vegetale sembra invece ridurre la sonnolenza postprandiale.
In generale, “non solo durante le feste – concludono gli esperti – è bene curare qualità e durata del sonno e svolgere regolare attività fisica per prevenire la stanchezza”.